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Motori

LA PROVA

Nuova Range Rover Sport

marzo 2018

Un nuovo fuoristrada dal look potente e aggressivo, con linee pulite e dinamiche. Abbiamo provato la nuova vettura della casa automobilistica inglese, messa gentilmente a disposizione per l’occasione dalla concessionaria Iperauto Bergamo, tra i colli di Bergamo, lungo il percorso che va da Astino a San Vigilio.
La nuova versione di questo Suv introduce un nuovo fascione paraurti, cerchi in lega aggiornati e una mascherina ristilizzata, che nasconde la presa per ricaricare le batterie della nuova versione ibrida. Inediti sono anche i fari anteriori a Led, disponibili in quattro varianti: quelli di serie sono i Premium, più semplici, ma in opzione si possono ordinare quelli chiamati Matrix, Pixel Led e Pixel-Laser High Beam, dotati di 144 sorgenti luminose a Led e 4 a laser.
Il sistema Pixel-Laser High Beam è in grado secondo il costruttore di illuminare fino a 500 metri di strada. All’interno della Range Rover Sport 2018ci sono nuovi ingressi per ricaricare i dispositivi elettronici e un’evoluzione del sistema multimediale, uguale a quello della recente Range Rover Velar e composto da due schermi a sfioramento da 10 pollici: quello superiore svolge la funzione di navigatore satellitare, quello inferiore di pannello di controllo per il “clima”. Ad essi si aggiunge il nuovo quadro strumenti nel cruscotto da 12 pollici. La Range Rover Sport edizione 2018 porta all’esordio nuove finiture in materiali pregiati per il cruscotto, sedili anteriori più sottili e meglio profilati e nuovi vani porta-oggetti, compreso quello maggiorato fra i posti anteriori.
Il “clima” è dotato di un sistema per ionizzare l’aria e migliorare la sua qualità, mentre l’impianto audio a richiesta della Meridian può avere 22 altoparlanti. Il restyling segna anche l’arrivo del regolatore di velocità adattivo, del riconoscimento della segnaletica e dell’assistenza contro i colpi di sonno.
La variante ad alte prestazioni Range Rover Sport SVR guadagna 25 CV (ora sono 575) e una serie di nuovi particolari in fibra di carbonio, come ad esempio il cofano anteriore, anche se la vera novità a livello di motori è l’arrivo dei quattro cilindri 2.0 a benzina (300 CV) e gasolio (240 CV), in alternativa ai più costosi e potenti sei e otto cilindri: sono i benzina 3.0 e 5.0 (da 340 CV a 575 CV) ed il 3.0 e 4.4 a gasolio (da 258 CV a 339 CV). Il 2.0 è utilizzato anche dalla versione ibrida plug-in, dotata cioè di batterie ricaricabili da una normale prese di corrente: si chiama Range Rover Sport P400e e sviluppa una potenza complessiva di 404 CV, ottenuta tramite il quattro cilindri a benzina 2.0 (300 CV) e il motore elettrico (116 CV) contenuto nella scatola del cambio. La batteria agli ioni di litio della Range Rover Sport P400e si trova sotto il bagagliaio, ha una capacità di 13,1 kWh e può ricaricarsi in 2 ore e 45 minuti, ma collegandola ad un impianto casalingo i tempi aumentano fino a 7 ore e 30 minuti. Il costruttore inglese dichiara una percorrenza massima a zero emissioni di 51 chilometri e prestazioni in linea con le Range Rover Sport più brillanti, grazie al tempo di 6,7 secondi nel passaggio 0-100 km/h e alla velocità massima di 220 km/h, a fronte di ingombri esterni molto generosi (la suv è lunga 485 cm) e di una massa superiore alle 2 tonnellate.
Il guidatore può scegliere la modalità di guida solo elettrico oppure i programmi Save e Predictive Energy Optimisation, che impediscono alla batteria di scendere sotto una soglia predefinita di carica e di far calcolare al navigatore il percorso migliore in funzione delle variazioni altimetriche, cercando un tragitto pianeggiante in maniera da far crescere l’economia d’utilizzo. Alessandro Belotti


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