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Motori

TOYOTA SUPRA

Ritorno al futuro per la sportiva nipponica

ottobre 2019

Dopo 17 anni la Toyota Supra è finalmente tornata per scrivere nuovi capitoli di una storia dai connotati sportivi iniziata nel 1978 e tramandata per quattro generazioni. Abbiamo provato la vettura della casa automobilistica giapponese, messa gentilmente a disposizione per l’occasione dalla concessionaria Sarco, nella sportivissima cornice dell’Aeroclub Volevelistico Alpino (AVA) di Valbrembo.
Abbiamo creato un set fotografico d’eccezione con un elicottero Robinson R22 grazie alla disponibilità del comandante Iro Rovedatti di Helispin a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti. Il nome stesso della nuova Toyota Supra è pensato per trasmettere aggressività sportiva.Per esteso è infatti Toyota GR Supra, ovvero Gazoo Racing, il nome della squadra motorsport della casa. Se anche non ci fosse questo simbolo delle corse nel nome, però, basterebbe il look della vettura a farci capire con cosa abbiamo a che fare. Il cofano allungato è uno degli elementi caratteristici della sportività nipponica, senza dimenticare la particolare forma del tetto che rimanda alla 2000 GT. Il progetto nel suo complesso, però, è evidentemente derivato dal prototipo FT-1 lanciato nel 2014, naturalmente ammorbidito e reso più adatto al grande mercato. Si nota lo stile muscoloso sia dell’anteriore che del posteriore, che si conclude con un iconico spoiler ben integrato nel design complessivo. La GR Supra condivide la stessa piattaforma della BMW Z4, compresi il motore e gli interni. Interni confortevoli e di qualità, che trasmettono una sensazione generale di affidabilità e comfort. Davvero importante è la dose di tecnologia che equipaggia la nuova Supra, utilizzata per garantire sicurezza e piacere di guida. Il servosterzo è elettrico ed è dotato di due modalità, Comfort e Sport: in entrambi i casi, si punta al massimo del feeling di guida, anche alle basse velocità. L’impianto frenante si avvale di pinze Brembo a 4 pompanti da 348 mm all’anteriore e 345 mm al posteriore. Le Sospensioni Adattive Variabili adattano invece il funzionamento degli ammortizzatori sulle singole ruote per avere il miglior assetto possibile in tutte le situazioni: è una tecnologia che sfrutta alcuni sensori che monitorano lo stile di guida e le condizioni della strada, adeguando di conseguenza il lavoro degli ammortizzatori. Di serie anche ABS, Brake Assist, Vehicle Stability Control, Traction Control e Hill-Start Assist Control. Per chi non ha tanta esperienza tra i cordoli c’è poi l’Active Cornering Assist, un sistema che applica automaticamente maggiore forza sui freni delle ruote interne per minimizzare il sottosterzo e migliorare gli ingressi in curva. Per quanto riguarda il motore, si tratta del 6 cilindri in linea da 3 litri e, soprattutto, in grado di erogare una potenza massima di ben 340 Cv, associata ad una coppia da 500 Nm. Alessandro Belotti


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